Ok alla società che fa da amministratore

Autori: Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Testata: Il Sole 24 Ore

Il tema dei compensi agli amministratori – siano essi correnti o sotto forma di accantonamenti di fine mandato – si ripresenta ciclicamente nella giurisprudenza e nelle interpretazioni ufficiali. Ci sono elementi ormai consolidati che riguardano il percorso logico che le società devono seguire per non incappare in contestazioni:

  • quantificazione in una delibera di un compenso in misura congrua;
  • quantificazione di un eventuale trattamento di fine mandato (Tfm) prima dell’accettazione della carica;
  • rispetto delle regole procedurali che assicurino la tassazione separata del Tfm in capo al percettore e la deduzione per competenza dell’accantonamento alla società

A questi aspetti si affianca un altro tema interessante, che riguarda l’ipotesi in cui la funzione di amministrazione è affidata a un’altra società, la quale a sua volta si avvale di un proprio amministratore o dipendente. Si pensi ad esempio a una Srl Beta che affida la propria amministrazione alla società Alfa, la quale designa un proprio amministratore a svolgere questa funzione…

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